Il microdosing è uno degli ambiti più complessi e fraintesi della ricerca psichedelica contemporanea. Le esperienze soggettive sono vastissime e spesso entusiasmanti; i dati clinici controllati, molto meno. In mezzo ci sono difficoltà metodologiche serie: la definizione stessa di microdose è sfuggente, il mantenimento del cieco è strutturalmente fragile, gli outcome da misurare sono spesso troppo sottili per gli strumenti disponibili, e distinguere effetto farmacologico da effetto placebo è più complicato di quanto chiunque voglia ammettere.
Leggere questa letteratura richiede cautela e senso critico — né entusiasmo acritico né scetticismo pregiudiziale. Questa sezione raccoglie le analisi trasversali: quello che i dati, letti insieme, ci dicono davvero. Per i riassunti dei singoli articoli scientifici, il Microdosing Institute mantiene un archivio aggiornato e consultabile liberamente.
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Il microdosing non cura la depressione
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Il microdosing nell'ADHD: tra aneddotica e trial controllati
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Microdosing e sicurezza cardiovascolare
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Il problema del placebo e del divario soggettivo/oggettivo nel microdosing
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